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Cantina di Soave celebra il 120° anniversario

Fondata nel 1898, Cantina di Soave celebra quest’anno il 120°anniversario: una lunga storia che, proprio come i vitigni autoctoni di questa zona, affonda le radici molto indietro nel tempo e in profondità nella madre terra.

In un articolo pubblicato all’epoca dal giornale Arena (inizialmente si chiamava così), si legge che quando venne costituita, nel lontano 1898, la Cantina aveva come scopo «la lavorazione in comune delle uve appartenenti ad un dato numero di individui per confezionare – sotto la direzione di un enotecnico – una sola massa di vino a tipo costante che, meglio di quello ottenuto con una lavorazione isolata, risponda alle esigenze dell’odierno commercio al consumo».
«La Cantina – racconta il Presidente Attilio Carlesso – contribuì enormemente alla nascita dell’identità enologica di questo territorio e negli anni ‘20, dopo quella che potremmo definire la “crisi bellico-filosserica, ebbe un grande peso nel rilancio dell’economia vitivinicola. In un certo senso guidò la popolazione alla riconquista figurata della propria terra. Infatti, pur avendo una precisa finalità economica, la Cantina ha sempre avuto anche un inevitabile, profondissimo risvolto sociale. Ciò che oggi sorprende – continua Carlesso – è il fatto che l’essenza e la filosofia della Cantina non è cambiata nel corso degli anni: rimane immutato il senso di responsabilità nei confronti del territorio. Un impegno che è insieme economico e sociale e che si traduce in benessere condiviso. Alla fine, nonostante il passare degli anni e aldilà di tutti i cambiamenti, la Cantina è rimasta fedele a quello che era quando è nata nel lontano 1898: un atto d’amore nei confronti della propria terra e dei suoi frutti straordinari».

Oggi Cantina di Soave è protagonista del panorama vitivinicolo nazionale e internazionale ed è espressione delle principali denominazioni del territorio veronese, a partire dal grande vino bianco Soave, passando dallo spumante Lessini Durello, fino ad arrivare ai gioielli enologici della Valpolicella e della zona del Garda. Un risultato, questo, frutto di lunghi processi di crescita e ammodernamento, tutt’oggi in corso, che hanno permesso alla Cantina di diventare quello che è oggi: un’enorme famiglia allargata di 2200 soci: 2200 famiglie che vivono e lavorano con impegno e passione per un grande progetto condiviso.
«Per il futuro abbiamo progetti all’altezza di quello che è stato il nostro passato – commenta il Direttore Generale Bruno Trentini – per celebrare degnamente il 120° anniversario puntiamo a concludere gli imponenti lavori di ampliamento della Cantina entro la fine dell’anno. Un progetto estremamente ambizioso che ci garantirà la forza produttiva per continuare ad essere, anche nel futuro, un solido punto di riferimento per i nostri viticoltori e per tutto il territorio».

Nel frattempo, per tutto il 2018, le nostre principali referenze a marchio Cadis, Rocca Alata e Villa Rasina riportano in etichetta la medaglia d’oro dei 120°anni.
Un simbolo che questi vini, principalmente a denominazione Soave e Valpolicella, vestono con orgoglio, per rendere omaggio alla grande storia di cui fanno parte.

2018-03-30T10:40:37+00:00